Innovazione, benessere e sostenibilità al centro del racconto di Life Source, un progetto nato per prendersi cura delle persone.
La prima tappa di Riflessi di Progetto ci porta a Bergamo dove varchiamo le porte di Life Source, l’iconico Polo Ricettivo. Ad accoglierci c’è il suo fondatore, Arturo Lòpez Spajani, pronto a raccontarci l’anima, la storia e la visione che hanno dato vita a questo Polo d’eccellenza dell’ospitalità. Al centro del racconto, un elemento che ci riguarda da vicino: l’innovativo involucro vetrato, una pelle trasparente e performante che non si limita a definire l’estetica dell’edificio, ma che svolge un ruolo performante e attivo nel controllo termico, acustico, nella gestione della luce naturale in un continuo dialogo con il contesto urbano.

- Località: Bergamo (BG)
- Anno: 2021
- Architetto: Leonardo Togni
- Prodotti Zanetti: Facciate continue strutturali, parapetti vetrati o metallici
Può raccontarci la storia del suo Polo Ricettivo e la filosofia che ispira la sua gestione?
Il Polo Ricettivo nasce inizialmente dall’idea di creare un servizio accessorio all’Ospedale Papa Giovanni XXIII. Nel corso delle fasi progettuali il concept si è evoluto, traendo ispirazione dalla falda acquifera su cui l’edificio sorge e dai cambiamenti urbanistici e sociali che hanno interessato la città di Bergamo negli ultimi anni. Ecco che quindi ho deciso di realizzare un polo ricettivo inclusivo che potesse accogliere tutta la popolazione sia locale che non con delle esperienze immersive ispirate alla natura con l’obiettivo di prenderci cura della persona nella sua totalità, in grado di generare un benefico circolo virtuoso che metta in relazione corpo-mente-spirito.
Life Source (Fonte di Vita) esprime questa visione sin dal suo nome, ispirato al luogo in cui sorge l’edificio ovvero una falda acquifera e ai 4 elementi fondamentali che costituiscono la vita (Acqua, Aria, Terra e Fuoco), rappresentati dalle diverse esperienze offerte dal polo, tutte strettamente connesse con la natura. L’ospitalità, affidata al Life Hotel dove l’ospite trova gli spazi più congeniali potendo scegliere fra un soggiorno in una camera Standard, di livello superiore o in una Suite; la cultura del buon cibo, espressa da Life Source Food Experience – ristorante gourmet Le Terre per cene di degustazione di livello, bistrot Onda per momenti food conviviali e rooftop Atmosfere per aperitivi easy chic- e la salute, infine, con la Zona Wellness e la Life Clinic.
Volevamo quindi un edificio che fosse innovativo e al passo coi tempi che guardasse al futuro con un basso carbon footprint e che trasmettesse il concetto di star bene e trovasse nella natura dei 4 elementi anche l’ispirazione, la pace e la tranquillità per esempio accompagnate del suono rilassante delle nostre fontane interne ed esterne. L’edificio è stato certificato LEED GOLD e abbiamo adottato un codice di comportamento, pubblicato sul nostro sito per essere concreti anche nei fatti.
Come è nata l’idea di realizzare l’innovativo involucro vetrato? Quali esigenze specifiche desideravate soddisfare?
Il nostro desiderio era di inserire l’edificio all’interno del contesto in modo armonico e l’idea di un involucro vetrato ci è sembrata perfetta in quanto permetteva alla natura circostante di potersi riflettere su di esso. L’involucro vetrato ha visto coinvolto l’AD di Zanetti in persona che sin da subito ha saputo cogliere le nostre esigenze costruendo un vestito su misura che fosse in grado di rispettare parametri tecnici tellurici, acustici di 53 dB di soundproof, isolanti rispetto alle intemperie, con l’ideazione per esempio di una quarta guarnizione negli apribili o di una struttura particolare alla base della facciata che rispettasse le norme UNI. Il tutto doveva permettere una grande luminosità interna sia nelle camere che nelle aree comuni perché la corretta illuminazione aiuta a stare bene.
Cosa l’ha portata a scegliere Zanetti Srl per la progettazione e realizzazione di questa struttura innovativa?
Alberto Zanetti in persona e Alberto Speri hanno saputo nella fase di progettazione fare emergere le qualità del prodotto che era stato messo in competizione con aziende concorrenti ma che non avevano la stessa flessibilità.
La sostenibilità è ormai un tema centrale nell’ospitalità. In che modo l’involucro vetrato contribuisce a una strategia più ampia di attenzione all’ambiente e all’efficienza energetica?
Il vetro è un materiale riciclato e riciclabile dalle ottime prestazioni per trasmissione della luce, per sopperire alla forte dissipazione del calore abbiamo adottato delle tende oscuranti da esterno installate internamente completamente automatizzate che garantiscono una camera d’aria di 24 cm che permettono un isolamento in opera di 5 gradi °C.
Guardando al futuro, quali sono i suoi progetti per il Polo Ricettivo? Come immagina l’evoluzione del settore ricettivo nei prossimi anni?
Life Source ha come mission quella di essere in grado di accogliere tutti, la Life Clinic completa la nostra offerta verso il futuro di un’ospitalità non solo intesa come hotellerie, ristorazione ma anche benessere con medici primari di spicco al servizio degli ospiti.
Il settore ricettivo affronterà un momento di difficoltà soprattutto nelle aree cittadine e quindi nell’immediato non mi aspetto grandi evoluzioni, continuerà un processo di attenzione nei confronti della sostenibilità in virtù anche delle normative che entreranno in vigore nel 2030.

